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Valutazione del rischio d’incendio

Basso, medio o alto: è il grado di valutazione del rischio incendio nei luoghi di lavoro. Scopriamone i motivi ed i parametri.

Non tutti gli incendi sono uguali, come non tutti i luoghi nei quali si possano generare sono uguali: esistono ambienti in cui il rischio di scoppio di un incendio è molto basso, altri in cui è notevolmente alto, locali in cui la propagazione potrebbe risultare rapida, altri a rischio propagazione quasi zero. Ma come capire il livello di rischio incendio in un luogo di lavoro?

Ecco di seguito la classificazione del rischio incendi.

LUOGHI DI LAVORO A RISCHIO INCENDIO BASSO

Si intendono a rischio d’incendio basso i luoghi di lavoro, o parte di essi, in cui siano presenti sostanze a basso tasso d’infiammabilità e le condizioni locali e di esercizio offrano scarse possibilità di sviluppo di principio d’incendio ed in cui, in caso d’incendio, la probabilità di propagazione dello stesso sia da ritenersi limitata.

Si considerano luoghi a rischio d’incendio basso, quei luoghi non classificabili a rischio medio o elevato, dove, in genere, risultino presenti materiali infiammabili in quantità limitata o sostanze scarsamente infiammabili e dove le condizioni di esercizio offrano limitate possibilità di sviluppo di un incendio e di un’eventuale propagazione.

LUOGHI DI LAVORO A RISCHIO D’INCENDIO MEDIO

Si intendono a rischio d’incendio medio i luoghi di lavoro, o parte di essi, in cui siano presenti sostanze infiammabili e/o condizioni locali e/o di esercizio che possano favorire lo sviluppo di incendi, ma nei quali, in caso d’incendio, la probabilità di propagazione dello stesso sia da ritenersi limitata.

Si considerano luoghi di lavoro a rischio d’incendio medio i cantieri temporanei e mobili ove si conservino e si utilizzino sostanze infiammabili ovvero ove si faccia uso di fiamme libere, esclusi quelli interamente all’aperto.

LUOGHI DI LAVORO A RISCHIO D’INCENDIO ELEVATO

Si intendono a rischio d’incendio elevato i luoghi di lavoro, o parte di essi, in cui, per presenza di sostanze altamente infiammabili e/o condizioni locali e/o di esercizio, sussistano notevoli probabilità di sviluppo di incendi e, nella fase iniziale, sussistano forti probabilità di propagazione delle fiamme, ovvero non sia possibile la classificazione come luogo a rischio d’incendio basso o medio.

Si considerano luoghi a rischio d’incendio elevato i luoghi in cui siano utilizzati prodotti infiammabili, ovvero ove risultino depositate o manipolate sostanze e materiali altamente infiammabili in grandi quantità.

ATTENZIONE!

Secondo la normativa vigente, un luogo di lavoro può essere definito ‘ad elevato rischio d’incendio’ anche per la sola presenza di un contenitore di liquido altamente infiammabile, laddove questo non sia correttamente conservato e non siano state poste in essere le dovute misure precauzionali finalizzate alla riduzione del rischio incendio.

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