Pulizia criogenica-4

Il segreto per una sanificazione del laterizio contaminato da fumo d’incendio: LA PULIZIA CRIOGENICA

 

 

Niente sostanze acquose, solventi, soda caustica, sabbia, semplicemente pellets da 3 millimetri di anidride carbonica congelata a – 79°: è la pulizia criogenica, un metodo di pulizia di grande efficacia, asciutto, non abrasivo ed ecologico; indicato per la rimozione del particolato da incendio depositato sul fabbricato degli edifici.

Il ghiaccio secco non è altro che anidride carbonica allo stato solido. Grazie ad un pelletizzatore di ghiaccio secco viene fatta espandere la CO2 in condizioni controllate: l’anidride carbonica si trasforma, così, in neve carbonica. Questa neve viene successivamente pressata attraverso una piastra di estrusione, formando pellet rotondi e duri da utilizzare nella sabbiatura criogenica.

I pellets vengono quindi accelerati nella sabbiatrice criogenica con l’ausilio di aria compressa ad una velocità di circa 300 metri al secondo e proiettati sulla superficie da pulire, producendo uno shock termico.
Lo sporco da eliminare si contrae e si distacca dal fondo: l’energia cinetica, infatti, rimuove lo strato che si è staccato. I pellets di ghiaccio secco si trasformano in forma gassosa (sublimazione), senza lasciare alcuna umidità. Non rimangono residui tranne lo strato asportato, pertanto non si rende necessario dover smaltire alcun materiale di sabbiatura. I pellet, inoltre, hanno una consistenza tale per cui non producono alcuna abrasione e non intaccano la qualità delle superfici.

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