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L’assistenza ai diversamente abili in caso di incendio

Come comportarsi, in caso di incendio, in presenza di persone disabili?

Tra le necessità che si presentano nell’elaborazione e nell’attivazione di un piano di emergenza antincendio, quelle connesse con le procedure da attuare per assistere persone disabili sono certamente le più difficili da affrontare. Ciò deriva non solo dalle difficoltà proprie del relazionarsi a questo tipo di situazioni, ma anche dalla mancanza di riferimenti su questo argomento e di specifiche esperienze maturate e messe a disposizione dagli addetti del settore.

Il datore di lavoro deve, quindi, individuare le necessità particolari dei lavoratori disabili nelle fasi di pianificazione delle misure di sicurezza antincendio e delle procedure di evacuazione del luogo di lavoro. Occorre altresì considerare le altre persone disabili che possono avere accesso nel luogo di lavoro. Al riguardo occorre anche tenere presente le persone anziane, le donne in stato di gravidanza, le persone con arti fratturati ed i bambini. Qualora siano presenti lavoratori disabili, il piano di emergenza deve essere predisposto tenendo conto delle loro invalidità.

Le misure finalizzate a rendere più agevole l’esodo in caso di emergenza possono riguardare i seguenti punti:

  • adeguamento dei percorsi ai requisiti di complanarità della pavimentazione;

  • adeguamento delle scale ai requisiti di comodità d’uso;

  • eliminazione di gradini o soglie di difficile superamento, anche attraverso la realizzazione di rampe;

  • riduzione della lunghezza dei percorsi di esodo;

  • ampliamento dei passaggi di larghezza inadeguata;

  • installazione di corrimano anche nei percorsi orizzontali;

  • realizzazione di spazi calmi, ovvero di adeguata compartimentazione degli ambienti, con l’obiettivo di risolvere i problemi che possono insorgere in caso di esodo attraverso scale;

  • realizzazione di ascensori di evacuazione quando l’esodo è possibile solo attraverso le scale;

  • adeguamento degli spazi antistanti e retrostanti le porte ai requisiti di complanarità della/e pavimentazione/i;

  • verifica della complessità nell’utilizzo dei dispositivi di apertura delle uscite di sicurezza sia in relazione alla loro ubicazione nel contesto del serramento, sia dello sforzo da applicare (ovvero della capacità fisica degli utenti) per aprirle.

Inoltre dovrà essere verificato che la condizione elaborata sia adeguata alle necessità di lettura ed alle capacita di comprensione da parte di tutti i possibili fruitori, ivi comprese le persone estranee al luogo stesso. Per quanto i sistemi di comunicazione alternativi, ma non in sostituzione alla cartellonistica, le misure possono essere individuate, ad esempio, tra le seguenti:

  • realizzazione di sistemi di comunicazione sonora;

  • realizzazione di superfici in cui sono presenti riferimenti tattili;

  • verifica della presenza di altri particolari indicatori;

  • verifica che la segnaletica sul piano di calpestio abbia un buon contrasto acromatico e, possibilmente, anche cromatico rispetto alla pavimentazione ordinaria. La percezione di tale contrasto deve essere garantita nelle diverse condizioni di illuminamento e su piani di calpestio in condizioni asciutte e bagnate;

  • segnaletica luminosa e/o lampeggiante.

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