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Come evitare la propagazione delle sostanze nocive dopo un incendio

Come comportarsi onde evitare la propagazione delle polveri sottili cancerogene dopo un incendio? Ecco alcuni suggerimenti su come comportarsi.

Come già ampiamente detto, la pericolosità di un incendio non termina allo spegnimento delle fiamme, ma solo dopo un preciso, rapido ed attento intervento di bonifica, effettuato per lo più da ditte specializzate mediante tecnologia ice blasting, pulizie manuali ed ozonizzazione enzimatica.

Pur non disponendo di un estintore portatile, ed ovviamente solo se le condizioni di sicurezza lo consentono, è tuttavia possibile fare qualcosa ancor prima dell’arrivo dei Vigili del Fuoco. Cosa? Ad esempio evitare la propagazione delle sostanze nocive contenute nei gas cancerogeni prodotti da un incendio.

La bonifica ed il risanamento di un edificio dalla fuliggine provocata dal fuoco, infatti, prevede un’attenta serie di operazioni di pulizia, anche criogenica, oltre alla messa in sicurezza di tutti i beni non danneggiati dall’incendio. Tutto ciò che entra a contatto con il ‘nerofumo’, infatti, deve essere trattato con prodotti e tecnologie adatte, di modo da non risultare nocivo. Il problema, tuttavia, è che la fuliggine è una polvere sottile che tende ad insinuarsi ovunque, anche negli anfratti più piccoli e nascosti, rischiando, di conseguenza, di contaminare tutta la casa, nonostante l’incendio sia risultato circoscritto.

EVITARE LA PROPAGAZIONE DEI GAS CANCEROGENI

Ecco alcuni consigli su come comportarsi per impedire la propagazione della fuliggine e delle sostanze nocive in tutte le stanze di un immobile solo parzialmente danneggiato dal fuoco.

  1. La prima cosa da fare è quella di chiudere le finestre esterne e le porte tra le stanze, di modo da limitare la propagazione della fuliggine. Essendo, però, questa, come detto, una polvere sottile, sarà fondamentale sigillare anche tutti gli spifferi, onde evitare infiltrazioni dannose.

  2. Procedura estremamente utile è anche quella di stendere dei panni umidi, coperte, lenzuola, o asciugamani, nei punti di passaggio tra differenti stanze inquinate, di modo che la fuliggine che si attacca alle suole delle scarpe vi rimanga intrappolata.

  3. Non spostare alcun tipo di oggetto da una stanza contaminata ad una stanza pulita, se non dopo averlo accuratamente pulito con spugne chimiche, aspiratori professionali o ice blasting: le particelle cancerogene sono, infatti, estremamente volatili.

  4. Non utilizzare, per effettuare la pulizia di locali ed oggetti contaminati da fuliggine, aria compressa che finirebbe per diffondere ulteriormente i gas nocivi, evitando, inoltre, anche movimenti rapidi ed improvvisi.

Da tutto ciò si capisce quanto la fuliggine sia dannosa, nociva e pericolosa. Per questo motivo è importante non ‘prenderla sotto gamba’: se, infatti, le particelle sono in grado di insinuarsi anche tra gli anfratti tra un muro e l’altro, pensate a quali danni possano arrecare al nostro organismo! Quindi, prima di valutare di effettuare da soli una pulizia post incendio, magari dopo aver letto qualche articolo su internet, considerate di contattare un’azienda specializzata per un sopralluogo ed una valutazione dei danni e della situazione. Per saperne di più, clicca QUI.

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